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Seconda riunione dei partner transnazionali a Dublino, Irlanda

Logo del progetto, due braccia stilizzate che si abbracciano.

Dal 24 al 26 giugno 2025, i partner del progetto FairCare si riuniranno a Dublino per il secondo incontro transnazionale. Durante questo incontro verranno esaminati i progressi compiuti e pianificate le prossime fasi, per promuovere un metodo di assistenza equo e sostenibile in tutta Europa.

Restate sintonizzati sugli aggiornamenti mentre lavoriamo insieme per promuovere gli obiettivi di FairCare!

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Cos’è il progetto FairCare?

Logo del progetto, due braccia stilizzate che si abbracciano.

Nel progetto FairCare, organizzazioni di sei Paesi (Germania, Italia, Cipro, Ungheria, Irlanda, Spagna) collaborano per creare e promuovere una vita indipendente e autodeterminata nell’ambito dell’assistenza a lungo termine.

La forza del progetto consiste nel coinvolgere tutti i gruppi target rilevanti, che partecipano in stretta collaborazione allo sviluppo di un percorso formativo dedicato a questo obiettivo.

L’obiettivo di questo programma di formazione è consentire alle persone con bisogni di cura di esercitare l’autodeterminazione nell’assistenza a lungo termine. La formazione le aiuterà a comunicare in modo più efficace i propri bisogni e desideri, permettendo loro di vivere con maggiore autonomia nella vita quotidiana.

Durata del progetto: 01.10.2024 – 31.05.2027.

I gruppi target comprendono tutti i soggetti coinvolti negli aspetti dell’assistenza a lungo termine, la cui cooperazione è necessaria per rafforzare l’inclusione sociale e la vita indipendente:

Il gruppo target primario è rappresentato dagli anziani e dalle persone con disabilità che necessitano di assistenza e che desiderano vivere una vita indipendente nel proprio ambiente abitativo, con adeguati servizi di supporto.
La popolazione anziana e quella con disabilità costituiscono gruppi molto eterogenei. Molte persone sviluppano disabilità parziali con l’avanzare dell’età, e va sottolineato che molti anziani non si considerano persone con disabilità, pur vivendo esperienze simili. Ad esempio, spesso si presume che, a causa dell’età, non siano in grado di condurre una vita indipendente e autodeterminata.

Il gruppo target secondario comprende parenti, amici e altri caregiver informali che forniscono l’assistenza e i servizi di supporto necessari quando il sistema di cura professionale non li offre, o non li offre nella forma e qualità desiderate.
Ma anche i caregiver informali hanno bisogni e difficoltà che devono essere supportati; spesso non dispongono di una formazione adeguata per svolgere i loro compiti e non sono considerati risorse competenti ed esperte nell’organizzazione e nell’erogazione dell’assistenza.

Il gruppo target terziario è costituito dai caregiver professionali, che desiderano lavorare in un sistema di supporto e cura in cui possano mettere a disposizione le proprie competenze professionali affinché le persone bisognose di cura possano vivere nel modo più autodeterminato, sicuro e indipendente possibile, partecipando alla vita sociale.