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Che cos’è un Advisory group?

Logo del progetto, due braccia stilizzate che si abbracciano.

Al centro del progetto FairCare ci sono le persone: le loro esperienze, le loro voci, le loro esigenze.

Per questo motivo abbiamo creato un Advisory group, composto da persone in grado di riferire quali sono le loro reali esigenze.

Ogni partner ha creato il proprio gruppo, assicurando la rappresentanza di tutti e tre i gruppi target per soddisfare al meglio le loro esigenze di inclusione.

Il loro primo compito è stato quello di sostenere e revisionare il questionario di ricerca, progettato dal team Fair Care per identificare i punti di forza e le sfide degli attuali sistemi di assistenza. Grazie alla loro esperienza diretta e ai loro preziosi consigli, i questionari sono stati redatti con un linguaggio semplice, accessibile e realmente rispondente alle esigenze di tutti.

Le loro voci e le loro idee sono state fondamentali per guidare il nostro lavoro!

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FairCare: Autodeterminazione e inclusione. La tua opinione conta!

Logo del progetto, due braccia stilizzate che si abbracciano.

L’inclusione è più di una semplice partecipazione – significa plasmare attivamente la propria vita. Ma che aspetto ha questo nel contesto della cura? Quali condizioni devono essere soddisfatte per garantire che le persone possano esprimere veramente i loro desideri e le loro esigenze?

Autodeterminazione nella cura – sfide e soluzioni
Molte persone sperimentano limitazioni nella loro autonomia all’interno delle impostazioni di cura. routine rigorose, mancanza di risorse o barriere strutturali possono rendere difficile considerare le preferenze individuali. Allo stesso tempo, ci sono molti modi per promuovere l’autodeterminazione – attraverso una maggiore partecipazione, condizioni migliorate e un atteggiamento rispettoso verso i bisogni personali.

 Vogliamo sentirti!
Cosa significa autodeterminazione per te?
Dove vedi ostacoli all’autodeterminazione nella cura?
Quali misure potrebbero contribuire a consentire una vera partecipazione?

Lavoriamo insieme per creare un sistema di cura che non solo supporta, ma davvero consente alle persone di vivere indipendentemente. I tuoi pensieri e le tue idee sono importanti – condividili con noi!

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Seconda riunione dei partner transnazionali a Dublino, Irlanda

Logo del progetto, due braccia stilizzate che si abbracciano.

Dal 24 al 26 giugno 2025, i partner del progetto FairCare si riuniranno a Dublino per il secondo incontro transnazionale. Durante questo incontro verranno esaminati i progressi compiuti e pianificate le prossime fasi, per promuovere un metodo di assistenza equo e sostenibile in tutta Europa.

Restate sintonizzati sugli aggiornamenti mentre lavoriamo insieme per promuovere gli obiettivi di FairCare!

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Cos’è il progetto FairCare?

Logo del progetto, due braccia stilizzate che si abbracciano.

Nel progetto FairCare, organizzazioni di sei Paesi (Germania, Italia, Cipro, Ungheria, Irlanda, Spagna) collaborano per creare e promuovere una vita indipendente e autodeterminata nell’ambito dell’assistenza a lungo termine.

La forza del progetto consiste nel coinvolgere tutti i gruppi target rilevanti, che partecipano in stretta collaborazione allo sviluppo di un percorso formativo dedicato a questo obiettivo.

L’obiettivo di questo programma di formazione è consentire alle persone con bisogni di cura di esercitare l’autodeterminazione nell’assistenza a lungo termine. La formazione le aiuterà a comunicare in modo più efficace i propri bisogni e desideri, permettendo loro di vivere con maggiore autonomia nella vita quotidiana.

Durata del progetto: 01.10.2024 – 31.05.2027.

I gruppi target comprendono tutti i soggetti coinvolti negli aspetti dell’assistenza a lungo termine, la cui cooperazione è necessaria per rafforzare l’inclusione sociale e la vita indipendente:

Il gruppo target primario è rappresentato dagli anziani e dalle persone con disabilità che necessitano di assistenza e che desiderano vivere una vita indipendente nel proprio ambiente abitativo, con adeguati servizi di supporto.
La popolazione anziana e quella con disabilità costituiscono gruppi molto eterogenei. Molte persone sviluppano disabilità parziali con l’avanzare dell’età, e va sottolineato che molti anziani non si considerano persone con disabilità, pur vivendo esperienze simili. Ad esempio, spesso si presume che, a causa dell’età, non siano in grado di condurre una vita indipendente e autodeterminata.

Il gruppo target secondario comprende parenti, amici e altri caregiver informali che forniscono l’assistenza e i servizi di supporto necessari quando il sistema di cura professionale non li offre, o non li offre nella forma e qualità desiderate.
Ma anche i caregiver informali hanno bisogni e difficoltà che devono essere supportati; spesso non dispongono di una formazione adeguata per svolgere i loro compiti e non sono considerati risorse competenti ed esperte nell’organizzazione e nell’erogazione dell’assistenza.

Il gruppo target terziario è costituito dai caregiver professionali, che desiderano lavorare in un sistema di supporto e cura in cui possano mettere a disposizione le proprie competenze professionali affinché le persone bisognose di cura possano vivere nel modo più autodeterminato, sicuro e indipendente possibile, partecipando alla vita sociale.